Messaggio del presidente Berlusconi ai Promotori della Libertà - "Resterò in campo per vincere ancora"

 

 

Care amiche e cari amici

 

come per il passato, anche nel nuovo anno sono certo che potremo contare sul vostro forte e determinato impegno nella nostra comune battaglia per la libertà.

 

Nei prossimi giorni, di fronte al perdurare della crisi economica e ai sacrifici che l'ultima manovra del governo tecnico comporta per ogni famiglia, la vostra missione, anzi la nostra missione, sarà quella di trasmettere a tutti gli italiani un messaggio di verità, ma anche di speranza.

 

Il presidente Monti, nella conferenza stampa di fine anno, citando le mie parole di un anno fa, ha riconosciuto che il fattore psicologico è decisivo nell’economia e che un moderato ottimismo, anche da parte dei mezzi di comunicazione è indispensabile per uscire dalla crisi. Lo ringrazio perchè non ho mai visto un pessimista realizzare qualcosa di buono nella vita.

 

Anche per questo vi chiedo di impegnarvi in un duplice messaggio. Anzitutto di verità, per dire fino in fondo come stanno le cose, cancellando una volta per tutte la menzogna di chi aveva indicato il nostro governo come l'unica causa dello spread elevato,e quindi della crisi. Ma anche un messaggio capace di aprire i cuori alla speranza, indicando le riforme che siamo pronti a sostenere per un grande cambiamento dell'Italia, perché diventi finalmente una democrazia moderna, che disponga di tutti gli strumenti necessari per governare come avviene in tutte le grandi democrazie occidentali.

 

La realtà è sotto gli occhi di tutti. Nonostante la manovra, lo spread è tornato a livelli molto elevati. E gli italiani sono fortemente preoccupati per il carico di sacrifici che rischiano di diventare inutili se l’Unione Europea non cambia strategia,puntando non solo sul rigore ma anche sulla crescita e soprattutto se la Banca Europea non diventa garante della moneta unica.

 

Purtroppo il maggior carico fiscale è stato imposto soprattutto sulla casa, che è da sempre il bene rifugio principale, l'investimento giudicato più sicuro per l'oggi e per il domani, una sicurezza e una garanzia per il futuro dei propri figli.

 

Ora però occorre puntare risolutamente sulle misure a favore della crescita e lo sviluppo dell’economia, a partire dalla riforma del mercato del lavoro, delle liberalizzazioni e delle privatizzazioni. Monti ha fatto bene ad escludere ulteriori manovre di bilancio, perchè nuove tasse sarebbero inconcepibili e determinerebbero effetti recessivi sulla nostra economia ancor più pesanti di quelli che la Banca d’Italia ha già previsto. Come sapete, noi abbiamo votato in Parlamento la manovra di questo governo perché era il male minore, vista la situazione di assoluta emergenza in cui si trova l’unità europea e lo stallo in cui la speculazione internazionale avevano fatto precipitare l'Italia.

 

Continueremo a seguire questo stesso atteggiamento di responsabilità verso l’Italia e gli italiani a sostegno delle altre riforme necessarie per favorire la crescita, riforme che il nostro governo aveva già indicato nella lettera alla Banca centrale europea e all'Europa. Sono misure di cui l'Italia ha assoluto bisogno. Ricordo le principali: l’ attuazione del federalismo fiscale, con riguardo ai costi standard della sanità e ai fabbisogni standard dei comuni; i nuovi ammortizzatori sociali e la nuova legislazione sul lavoro per rendere possibili le ristrutturazioni aziendali; il completamento della riforma della giustizia civile, partendo dal lavoro svolto dai nostri Ministri della Giustizia; le liberalizzazioni dei servizi pubblici locali per superare gli sprechi delle partecipazioni municipali; il sostegno alla ricapitalizzazione delle banche per assicurare il credito e la liquidità alle imprese,indispensabili per uscire al più presto dalla recessione. Su tutti questi temi si potrà intervenire con efficacia e rapidità se d'ora in poi – come auspico - i provvedimenti del governo, prima del varo, saranno concordati anche con noi che siamo la forza di maggioranza relativa in Parlamento.

 

Noi abbiamo assicurato il nostro leale sostegno al governo dei professori ma dobbiamo essere pronti ad ogni evenienza e comportarci come se la campagna elettorale per le elezioni fosse già in corso. Il nostro partito è coeso, non teme la concorrenza di nessuno, anzi abbiamo le porte aperte per chi come noi è parte del Partito Popolare Europeo, la grande famiglia della democrazia e della libertà in Europa. Siamo e resteremo il punto politico di attrazione di tutti i cittadini e di tutte le forze che non si riconoscono nella sinistra. Lo sa l'Udc, che condivide con noi la stessa visione della società e della persona. E lo sa bene anche la Lega, che è sempre stata un alleato solido e leale.

 

Il nostro impegno per le riforme è certo. Nei prossimi mesi vi sarà il tempo sufficiente per realizzare quei cambiamenti istituzionali che sono indispensabili per rendere l'Italia moderna e governabile: più poteri al Presidente del Consiglio e al consiglio dei ministri, che oggi non ne hanno; il superamento del bicameralismo perfetto, che impone riti inadeguati e tempi impossibili per approvare le leggi; la riduzione del numero dei parlamentari; una nuova legge elettorale con l'introduzione della preferenza - andando così incontro alle richieste degli elettori – ma senza abbandonare il bipolarismo e l'indicazione sulla scheda della coalizione e del premier, altrimenti si tornerebbe indietro di vent'anni, quando i governi duravano in media undici mesi e  riuscivano solo ad aumentare a dismisura il debito pubblico che grava oggi sulle nuove generazioni.

 

Il giorno della mia discesa in campo ebbi a dire e ancora oggi lo ripeto: l'Italia è il Paese che amo. E l'Italia che noi amiamo deve essere un Paese libero e forte, orgoglioso della propria identità e della propria autonomia di governo, mai succube delle agenzie di rating e della burocrazia europea. E tanto meno succube di quei capi di governo che, per calcolo elettorale, hanno preteso di sostituirsi all'Europa unita e di imporre ad altri Paesi dell'eurozona egoismi nazionali spacciati per giuste soluzioni comuni, soluzioni che si stanno rivelando sbagliate nel metodo e nel merito.

 

Cambiare la nostra Italia è necessario anche per cambiare l'Europa: è questo l'impegno politico del futuro. Lo impone la crisi dell'euro, che è all'origine delle turbolenze dei mercati e della speculazione contro l'Europa. Una crisi che non finirà fino a quando l'euro rimarrà una moneta anomala, che non ha dietro di sé una Banca centrale che sia garante e prestatore di ultima istanza, che garantisca i debiti pubblici come accade per le altre monete forti.

 

Questa missione deve impegnarci nei prossimi anni e vedrà schierata in prima linea, dalla nostra parte, una nuova generazione, una nuova classe dirigente, guidata da Angelino Alfano. Io non li lascerò soli: resterò in campo per vincere le prossime elezioni e perché il governo dell'Italia sia ancora affidato dagli elettori a una forza di democrazia e di libertà qual è la nostra.

 

Con questa promessa e con questo impegno, invio a voi tutti un grazie di cuore per la passione che avete profuso nella nostra comune battaglia per la libertà, e vi auguro di realizzare nel nuovo anno i sogni e i desideri che avete nella mente e nel cuore, per voi e per i vostri cari.

 

Silvio Berlusconi

Orsi per Roma

 

Cari Amici e Associati a SiAmoRoma,


per l’Italia il 2011 è stato uno degli anni più difficili dal dopoguerra; la crisi finanziaria internazionale ci ha portato vicinissimi al punto di non ritorno. Famiglie e imprese pagano, e continueranno a pagare, un conto salatissimo mentre il rischio di un crack finanziario non è ancora dietro le nostre spalle.


Molti cittadini italiani hanno avuto la sensazione che il governo del paese fosse fuori controllo; oggi con una nuova guida ci rendiamo tutti conto che i problemi vengono da lontano, da come fin dal dopo guerra sono stati gestiti i conti dello Stato, da una macchina burocratica non più' all'altezza dei tempi, con costi superiori alle entrate, senza nemmeno erogare servizi di qualita', da una crisi internazionale che le grandi corporazioni gestiscono a vantaggio di pochi, impoverendo sempre di più' chi ha gia' meno.


In quest’anno cruciale abbiamo svolto la nostra missione con impegno e coerenza, tra mille difficolta'.

Abbiamo raccolto la passione civile e le competenze di tanti che vogliono contribuire a costruire un futuro migliore per la nostra nazione e per la nostra Roma.

E siamo stati contagiati da tanto ardore; ecco, questo e' il nuovo software che volevo mettere nella mia azione politica e con grande piacere constato che gira bene nei pc di ognuno di voi: abbiamo creato eventi, discussioni pubbliche, confronti interni, anche accesi, abbiamo sollecitato la politica con critiche di merito e concrete proposte di soluzione.


E ancora, nella mia azione diretta non ho avuto timore di dire quello che pensavo, anche a volte come voce fuori dal coro, per criticare in modo costruttivo l’operato della nostra Amministrazione e richiamare tutti noi alle proprie responsabilità.


Di tutto questo devo ringraziare soprattutto voi: la comunità romana di SiAmoRoma, forte ormai di oltre 3.000 associati sempre attivi nel reagire alle nostre sollecitazioni, con un flusso continuo di idee, suggerimenti, proposte e grande voglia di partecipare.


Ora ancora grandi sfide dovremo affrontare sia a livello locale che nazionale; occorrerà ora agire in profondità sulle leve della crescita: liberalizzando, dismettendo il patrimonio pubblico, tagliando i costi della politica, riformando welfare e mercato del lavoro, insistendo nella direzione di uno spostamento del carico fiscale da lavoro e produzione ai grandi patrimoni e alle rendite, oltre che portando avanti una lotta senza quartiere agli evasori fiscali.


Occorrerà dunque iniziare a riequilibrare il rapporto tra Stato, Enti Locali e cittadini, concentrando risorse ed energie sui compiti essenziali del pubblico e liberando i tanti settori in cui la presenza dello Stato crea sprechi, inefficienze e corruzione.


Inoltre, il circuito del credito è ancora sostanzialmente congelato e le tante anomalie che bloccano il paese sono diventate zavorre insostenibili per imprese, lavoratori e famiglie.

E’ prevedibile che il 2012 sarà l’anno in cui gli effetti della crisi si concentreranno sul paese reale e le tensioni finanziarie si intensificheranno mettendo a dura prova la tenuta dell’Europa.


Quindi, il compito che ci attende è enorme, dobbiamo sostenerlo, perché la resistenza di chi vuole che tutto resti com’è frena l’azione.


Se smetteremo di giocare solo in difesa e cominceremo a investire sulle nostre risorse fondamentali (cultura e industria a livello nazionale e cultura, turismo, terziario a livello locale ) i benefici non tarderanno ad arrivare.


Alla nuova stagione politica che si aprirà gli italiani e i romani vogliono partecipare con spirito civico e passione per ricostruire la nostra democrazia.

Ripristinare una politica forte, autorevole e credibile è la vera sfida che ci attende nel prossimo anno. Perché sarebbe del tutto velleitario sperare, come pure qualcuno fa nelle stanze dei partiti, che tutto cambi affinché niente cambi.


Quando le scadenze istituzionali ci porteranno nuovamente alle urne, l'offerta elettorale dovrà essere composta da una nuova leva di idee.

Dobbiamo saperci rinnovare profondamente come classe dirigente politica: questa rimane per l’Italia e per Roma una priorità assoluta.

Anche per questo le prossime elezioni non saranno una tappa di routine, ma un appuntamento storico che dovrà aprire una nuova stagione della nostra vita pubblica.


Nel 2012 il mio impegno e di SiAmoRoma sarà rivolto in questa direzione; intensificheremo il lavoro sul territorio, con l’obiettivo di avere una rete forte e radicata.

Dedicheremo competenze e idee alla discussione di temi fondamentali per il nostro futuro come l'occupazione giovanile, promuovero' l’adozione di provvedimenti, concreti e operativi, per rispondere alle tante emergenze della nostra Citta'.


Per portare avanti questo programma avro' ancora più bisogno del tuo contributo d’idee, di passione civica e di fiducia.


Con questo auspicio rivolgo a te e alla tua famiglia i miei migliori auguri per queste festività; il più' grande rivoluzionario che e' nato questa notte, illumini il tuo cammino e le tue scelte e protegga te e le persone che porti nel cuore.


On. Francesco Maria Orsi

Consigliere della Citta' più' bella del Mondo.

Ai miei elettori, amici, colleghi e cittadini di Roma

 

Ho deciso di concludere l’esperienza del Gruppo Amore per Roma; come da comunicazione di ieri nell'Assemblea dei Capigruppo, torno a far parte del Popolo della Libertà, dove sono stato eletto.

La decisione, presa anche con il collega Gilberto Casciani, nasce da due motivazioni: la prima è quella che è venuta meno la progettualità della lista civica, del suo sviluppo, dell’investimento politico che su di essa avevo condiviso con il Sindaco Alemanno, quando decidemmo insieme la sua costituzione, che non doveva essere solo finalizzata a far confluire l’on. Casciani in maggioranza.

Inoltre, in un momento di recessione come questo, ritengo sia un segnale utile quello di far risparmiare all’Amministrazione le spese del gruppo, che sulle casse di Roma Capitale ha comunque la sua influenza.

Con l’occasione, ringrazio i tanti tra di voi che continuano a sostenermi, che ritengo di ripagare con l’impegno costante e di presenza nelle Commissioni e nell'Assemblea Capitolina dimostrato fino ad oggi; senza distrazioni, se pur di motivi ce ne siano non pochi.

 

Francesco Maria Orsi

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