Graffiti Ecco il festival della «svolta»

Roma, 15 luglio - (Il Giornale) 

Se si trattasse di un’arte riconosciuta, le chiamerebbero firme, ma nel mondo semiclandestino dei graffittari i writer preferiscono chiamarle «tag» e le lasciano un po’ ovunque: monumenti, edifici, vagoni della metropolitana. Difficile stabilire il confine tra arte e vandalismo, ma in una città come Roma i danni superano i vantaggi, visto che ogni anno il Comune spende oltre 5 milioni di euro per ripulire le scritte da muri e mezzi pubblici. Se i writer clandestini saltassero il fosso per darsi alla legalità, sarebbe quindi un bene per tutta la città. Un’utopia che ora potrebbe trasformarsi in realtà con la firma a settembre del Patto tra il Comune di Roma e l’associazione culturale di writer «Walls».

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Roma, Alemanno e Moccia mettono un lucchetto contro il degrado a Ponte Milvio

 

 

Roma, 12 giugno - (Adnkronos) 

Grande successo per il quarto appuntamento con il Decoro Day alla quale ha preso parte questa mattina anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Il sindaco, insieme allo scrittore Federico Moccia, ha messo un lucchetto su uno dei pali dello storico ponte, un gesto per suggellare un invito ai giovani a non sporcare ma a manifestare i loro stati d'animo in modo originale e non indecoroso.

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